31 maggio 2009

Fotovoltaico in agricoltura

L'opinione dei maggiori esperti delle energia rinnovabile è un'unanime sulle possibilità del fotovoltaico di attestarsi, nel 2009, come risorsa energetica che sarà impiegata non solo nel residenziale, ma su scala industriale. Quindi, un imprenditore agricolo può installare un impianto fotovoltaico a terra?

Certamente, poiché il decreto del Conto Energia prevede che tra le tipologie di impianti che possono godere degli incentivi vi è "l'impianto NON integrato". I pannelli montati a terra rientrano in questa tipologia, essendo non complanari alla superficie d'appoggio. I pannelli fotovoltaici dovranno essere fissati ad una struttura che andrà ancorata al terreno.

La predisposizione del fondo potrà essere più o meno costosa secondo le problematiche che può presentare il sito di destinazione. E' da scartare l'ipotesi piuttosto onerosa di realizzare una piattaforma in calcestruzzo; eviterebbe la crescita di erbe e arbusti e la loro manutenzione, ma si tratta di un'opera imponente e costosa.

Un'alternativa più valida è quella di realizzare dei plinti interrati dove la struttura andrà fissata e il terreno andrà compattato.

Per la posa di un impianto a terra sono necessari 20 mq per ogni kWp, per evitare che i pannelli si ombreggino tra loro se troppo vicini.

Il nuovo decreto del Conto Energia stabilisce che gli impianti fotovoltaici installati a terra possano essere realizzati anche in zone agricole, senza necessità di effettuare la variazione di destinazione d'uso del sito.

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