Il GSE ha pubblicato una guida sull'integrazione architettonica degli impianti fotovoltaici. Con questa iniziativa l'ente statale intende sottolineare che, per ottenere il premio per l'integrazione architettonica, l'impianto deve presentare caratteristiche sostanzialmente diverse dagli impianti a terra, remunerati con apposita tariffa. A tal fine ha ritenuto opportuno caratterizzare alcune tipologie e manufatti architettonici, nonché fornire indicazioni circa le modalità di integrazione dei moduli necessarie per il riconoscimento dell'integrazione architettonica dell'installazione.
26 maggio 2009
Integrazione architettonica TOTALE dell'impianto fotovoltaico
Per godere della tariffa incentivante di un impianto fotovoltaico TOTALMENTE integrato, questo deve: sostituire dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita.
Sono ammessi alla tariffa incentivante per integrazione architettonica totale anche i casi in cui:
A) I moduli coprano una porzione del tetto.
B)I moduli coprano la totale superficie del tetto.
C) Siano state realizzate delle soluzioni progettuali industrializzabili per nuovi componenti edilizi fotovoltaici per le coperture civili, industriali o commerciali.
Una corretta integrazione architettonica di un impianto fotovoltaico, riesce a far coincidere la capacità del fotovoltaico di produrre energia elettrica con la qualità estetica dello spazio architettonico che lo ospita.
Integrare totalmente il fotovoltaico nell'architettura significa riuscire ad equilibrare gli aspetti tecnici ed estetici dei componenti della tecnologia fotovoltaica sulla struttura dell'edificio.
Le caratteristiche estetiche del modulo fotovoltaico - forma, dimensione, colore, eventuale trasparenza – possono diventare elementi di caratterizzazione dello spazio architettonico. Il fotovoltaico viene interpretato e utilizzato come vero materiale edilizio e diventa parte fondamentale della costruzione. Sostituisce un materiale da costruzione convenzionale, diventando un componente attivo della struttura edilizia in grado di contribuire positivamente alla performance energetica degli edifici.
