4 giugno 2009
NO al Nucleare, SI al FOTOVOLTAICO!
Le centrali nucleari per funzionare utilizzano l'Uranio, la cui estrazione dalle miniere e il suo arricchimento per creare combustibile per le centrali, ha un devastante impatto ambientale.
Questo viene chiaramente spiegato dagli ingegneri Sergio Zabot e Carlo Monguzzi, nel loro recente libro "Illusione nucleare" (ed. Melampo).
Come in tutte le miniere, le principali tecniche di estrazione comportano lo scavo a cielo aperto o in galleria. Il minerale è estratto perforando la roccia o facendo esplodere cariche di dinamite. Sebbene gli operai trascorrano la maggior parte del tempo in apposite cabine, per limitare l'esposizione alle radiazioni, le polveri radioattive contaminano tutta l'area circostante gli scavi e vengono trasportate dai venti.
Se l'Uranio si trova troppo in profondità, vengono scavati dei tunnel e il minerale viene sottoposto ad un laborioso processo chimico, questo espone gli operai a livelli di radiazioni molto alti.
Nelle miniere invece dove si usa la tecnica della liscivazione viene pompata nel terreno una soluzione di Acido Solforico, con un devastante risultato per le falde acquifere, contaminate dall'acido e dalle radiazioni!
Nella fase di arricchimento dell'Uranio si aumenta la concentrazione dell'isotopo fissile per avere una quantità di neutroni sufficiente all'innesco della reazione nucleare.
Il processo di arricchimento dell'Uranio è difficile e necessità di un alto consumo energetico, inoltre produce enormi quantità di Uranio impoverito.
La terra non è ricca di Uranio, già adesso l'Uranio estratto dalle attuali miniere non è sufficiente a coprire la domanda e si ricorre alle scorte militari accumulate durante la guerra fredda.
Con la costruzione di nuovi reattori il prezzo dell'uranio crescerà, si cercheranno nuove miniere, devastando nuovi territori.
In sintesi le miniere di Uranio dureranno pochi decenni e il prezzo dell'Uranio sarà sempre più alto.
L'impatto sull'ambiente è considerevole poiché la lavorazione dell'Uranio produce una notevole emissione di CO2. Altro aspetto negativo è la grande quantità di acqua utilizzata nella produzione di Uranio e la necessità di lavorarlo con tonnellate di Acido Solforico.
A questo punto l'apertura verso le fonti rinnovabili, l'energia pulita, resta un doveroso punto di riferimento.
Il fotovoltaico si presta ad essere protagonista. Grazie al Conto energia le nuove installazioni fotovoltaiche sono in aumento, la tecnologia migliora e i prezzi si abbassano.
Il fotovoltaico da nuovi posti di lavoro, energia pulita con un taglio netto delle emissioni di CO2.
Anche dall'altra parte dell'oceano, in America, vi è una netta tendenza verso le energie rinnovabili, verso quella che è stata definita "green economy". Il futuro è nell'energia pulita e rinnovabile: nel fotovoltaico!
Contribuisci anche tu ad un ambiente più sano oltre che ad avere un sicuro risparmio economico ed energetico: installa un impianto fotovoltaico!
