23 aprile 2009

Fotovoltaico, scambio sul posto

Il GSE (Gestore Servizi Elettrici) ha introdotto dal 1° gennaio 2009 il nuovo servizio denominato "scambio sul posto". Con questo termine si definisce un accordo per cui viene compensato il valore dell'energia elettrica prodotta e immessa in rete da un impianto fotovoltaico e il valore dell'energia prelevata e consumata in un periodo diverso da quello della produzione.  In sostanza l'energia viene scambiata con il gestore della rete elettrica.

L'energia prodotta con l'impianto fotovoltaico passa attraverso un contatore che calcola l'energia prodotta, che viene contabilizzata con l'incentivo del Conto Energia. L'energia prodotta viene sia auto consumata, quindi è energia gratuita, che, quella in eccesso, introdotta nella rete elettrica nazionale e quantificata tramite un altro contatore. Quando l'impianto fotovoltaico non produce energia, di notte o in giornate particolarmente buie, si può usare gratis l'energia in eccesso introdotta in precedenza nella rete.

Per avere il maggior ritorno economico è importante non sovradimensionare l'impianto rispetto a quanta energia si può consumare.

Chi può richiedere il nuovo "scambio sul posto"?

Tutti gli impianti fotovoltaici di potenza fino a 200 KW.

Il nuovo regime di "scambio sul posto" non ha alcun effetto sugli incentivi erogati agli impianti fotovoltaici che rimangono perciò invariati. Vuoi saperne di più? Clicca qui.


22 aprile 2009

Italia: terzo paese al mondo per impianti fotovoltaici installati

Impianti fotovoltaici, l'Italia è il terzo paese al mondo per potenza installata nel 2008.
Questi i dati di aprile 2009 forniti dal GSE (Gestore Servizi Elettrici), che mostrano lo sviluppo del fotovoltaico nel nostro paese.
Gli impianti fotovoltaici realizzati nel 2008 sono stati oltre 24.000 e il 2009 promette un ulteriore incremento, poiché già al primo di aprile 2009 ci sono state circa 34.000 richieste alle tariffe incentivanti del Conto Energia.
Se il trend si manterrà attorno a questi numeri significa che il numero di impianti fotovoltaici alla fine del 2009 potrebbe superare quota 70.000.

La regione italiana con il maggior numero di impianti fotovoltaici nel 2008 è la Lombardia con 5.372 impianti.
Questi dati confermano l'interesse e la convenienza di una installazione fotovoltaica anche in regioni del nord, con minore insolazione rispetto a quelle del sud.
Mostrano come guadagnare con il fotovoltaico sia semplice e rappresenti una opportunità sia per i privati che per le aziende.
Grazie alle tariffe incentivanti del Conto Energia e ai rimborsi in bolletta, in 10/15 anni vengono recuperati i costi di installazione dell'impianto fotovoltaico, trasformando l'investimento iniziale in un'ottima opportunità di guadagno.
Ecco perché sempre più italiani si stanno orientando al fotovoltaico.
Se anche tu stai valutando questa grande possibilità, clicca qui per maggiori informazioni.

20 aprile 2009

Ciclo di vita di un impianto fotovoltaico

I moduli fotovoltaici hanno una durata media di 25/30 anni, con una diminuzione di rendimento inferiore al 20%.
Infatti, degli ottimi moduli fotovoltaici dopo 25 anni forniscono ancora l'80% della potenza nominale.
In un impianto fotovoltaico è importante la garanzia di continuità di produzione energetica e, cioè, che i pannelli non calino improvvisamente il loro rendimento, non si scollino, non si inarchino.

Gli inverter sono un importante elemento dell'impianto fotovoltaico,sono i dispositivi che convertono l'energia prodotta dai pannelli, da corrente continua in corrente alternata. Questi apparecchi hanno una durata inferiore a quella dei moduli, ma il loro costo è assai contenuto.
Essendo l'impianto fotovoltaico formato da elementi modulari, è facile e veloce sostituire qualsiasi componente.

La pulizia dei moduli avviene in maniera naturale con l'azione della pioggia, in ogni caso la polvere che vi si deposita riduce l'efficienza dell'impianto di soli 1 o 2 punti percentuale.
Va ricordato che la tecnologia fotovoltaica è altamente affidabile poiché in origine è stata sviluppata per avere energia nello spazio, dove le riparazioni sono estremamente costose, se non addirittura impossibili.
Attualmente il fotovoltaico alimenta ancora i satelliti in orbita attorno alla terra  per la sua lunga durata nel tempo e l'assenza o quasi di interventi di manutenzione. Per maggiori informazioni visita il sito sul fotovoltaico.

18 aprile 2009

Conto Energia, incentivo e procedure per la richiesta

Con il Decreto Ministeriale del 19/02/2007 art.6 comma 1, è possibile realizzare un impianto fotovoltaico connesso alla rete di distribuzione elettrica, ed ottenere un incentivo in base alla tipologia di installazione ed alla potenza dell'impianto. L'incentivo viene riconosciuto dal GSE, per 20 anni; a tale beneficio va aggiunto anche quello derivante dal risparmio di energia non prelevata dalla rete, un risparmio immediatamente visibile sulla bolletta!
Il nuovo Decreto semplifica notevolmente l'iter burocratico per l'accesso alle tariffe incentivanti.

Le tipologie di impianti fotovoltaici, che usufruiscono dell'incentivo statale, sono tre:
Impianto fotovoltaico NON INTEGRATO, si tratta di un impianto realizzato a terra oppure in modo non complanare alla superficie su cui è installato.
Impianto PARZIALMENTE INTEGRATO, trattasi di un impianto installato su tetti e terrazze, complanare alle superfici su cui è fissato come ad esempio: coperture, facciate, balaustre, parapetti o elementi di arredo urbano.
Impianto TOTALMENTE INTEGRATO, in questo caso l'impianto fotovoltaico sostituisce completamente gli elementi di copertura trasformandosi esso stesso in tetto, pergola, tettoia, ecc.
Un ulteriore incremento del 5% della tariffa incentivante, viene riconosciuto a chi sostituisce una copertura in eternit o contenente materiali in amianto.

La procedura per la richiesta dell'incentivo statale prevede:

1) Dichiarazione di inizio attività presso il proprio comune.
2) Invio del progetto preliminare al Gestore GSE.
3) Il GSE  esegue una verifica tecnica e richiede un preventivo.
4) Ultimata l'installazione dell'impianto, si invia la comunicazione di ultimazione lavori al Gestore.
5) Entro 60 giorni dall'entrata in esercizio dell'impianto, bisogna far pervenire al GSE la domanda di concessione della tariffa incentivante insieme alla documentazione finale di entrata in esercizio dell'impianto.

Questo iter burocratico viene solitamente espletato dagli installatori che offrono un pacchetto "chiavi in mano", senza rischi di errori nella trasmissione di tutta la documentazione richiesta.
Sei interessato ad un preventivo? Clicca qui.


16 aprile 2009

Fotovoltaico, opportunità per le aziende


Per una azienda, investire in un impianto fotovoltaico per l'autoproduzione di energia elettrica, genera un ricavo netto durante tutta la vita utile dell'impianto. Infatti attraverso gli incentivi statali del Conto Energia, la realizzazione di un impianto fotovoltaico rappresenta un'opportunità di guadagno oltre che di risparmio.
I ricavi derivanti dall'installazione di un impianto fotovoltaico in una azienda, vengono determinati dalla valorizzazione dall'energia elettrica prodotta dall'impianto e dalle tariffe riconosciute dal Conto Energia. 

Quali sono i benefici per le aziende e imprese che installano un impianto fotovoltaico?

Innanzi tutto l'evidente e immediato risparmio sui costi in fattura dell'energia elettrica, il guadagno attraverso gli incentivi statali sull'energia autoprodotta, la possibilità di ammortizzare l'impianto come un qualsiasi bene aziendale, la diversificazione degli investimenti aziendali con un ritorno certificato e ben definito. 
Vi è inoltre un beneficio fiscale, ad esempio per le imprese agricole, in quanto il reddito derivante dall'impianto fotovoltaico è considerato reddito agrario, no Ires e Irap. 

Nel caso si voglia sostituire una copertura in eternit, o altro materiale contenente amianto, vi è un ulteriore incremento del 5% sulla tariffa incentivante riconosciuta dal Conto Energia.

15 aprile 2009

Integrazione dell'impianto fotovoltaico

L'aspetto estetico dei moduli fotovoltaici e la loro integrazione architettonica non è un fattore trascurabile. Una buona integrazione volge una doppia funzione:

- Costruttiva, come strato impermeabilizzante, come frangisole o come copertura protettiva di una parete o di una vetrata, se posto verticalmente.
Produttiva, nella produzione di energia elettrica.

L'impianto fotovoltaico viene dimensionato per mezzo di programmi di simulazione, è sempre in ogni caso consigliabile affidarsi ad un esperto per una valutazione dettagliata.

Qual'è la differenza tra un impianto fotovoltaico e un impianto solare?
I pannelli solari termici utilizzano l'energia solare per scaldare l'acqua per uso igienico sanitario o per il riscaldamento dei locali, mentre un impianto fotovoltaico trasforma direttamente la radiazione solare in energia elettrica.

Perché investire nell'energia solare?
Il sole è una fonte inesauribile di energia, distribuita in modo uniforme rispetto a tutte le altre fonti energetiche. E' una energia pulita, non inquinante, per l'assenza di qualsiasi emissione tossica. 
La tecnologia fotovoltaica consente il risparmio di combustibili fossili ed è estremamente affidabile, infatti la vita utile di un impianto supera i 25 anni inoltre i costi di manutenzione sono ridotti al minimo per l'assenza di parti in movimento, tranne per gli impianti con strutture ad inseguimento monoassiale o biassiali per mezzo delle quali l'inseguimento del sole avviene sui due assi, verticale in direzione est-ovest (azimut) e orizzontale in direzione nord-sud (distanza dallo zenit). Alcuni di questi modelli garantiscono un incremento di produttività fino al 30 - 35% su scala annua, con picchi superiori al 50% (nelle condizioni ottimali nel periodo estivo), rispetto ad un impianto fisso realizzato con gli stessi componenti e nello stesso sito. A sfavore ci sono gli alti costi di manutenzione dovuti alle componenti meccaniche in movimento.

Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?
La potenza di un impianto fotovoltaico si esprime in KWp (chilowatt di picco) cioè la potenza teorica massima che l'impianto può produrre in condizioni standard.
Considerando le migliori condizioni di installazione (inclinazione di 30°, orientamento a sud, assenza di elementi che creino ombreggiature) nel nord Italia un impianto di 1 KWp ha una produzione annua di 1.000 KWh, nel centro Italia 1.100 KWh, nel sud 1.200 KWh, in Sicilia e in Sardegna 1.300 KWh.
Per maggiori informazioni clicca qui.


10 aprile 2009

Dove posizionare un impianto fotovoltaico


Per ottenere la massima produzione di energia elettrica da un impianto fotovoltaico, bisogna valutare l'irraggiamento e l'insolazione del tetto su cui si andrà ad installare l'impianto stesso.
Per la latitudine della provincia di Milano, la posizione ottimale della superficie dei pannelli è quella con esposizione a sud e con un  angolo di inclinazione di circa 30° rispetto al piano orizzontale. 

Anche il posizionamento verticale dei pannelli sulla facciata di un edificio riesce a conseguire dei buoni risultati. L'importante è evitare che questi vengano ombreggiati da edifici, alberi o altri elementi che possano compromettere il rendimento dei pannelli stessi.
L'integrazione architettonica dell'impianto viene premiata con un incentivo statale di maggior valore; questo è possibile se l'installazione viene eseguita sostituendo completamente gli elementi  di copertura di tetti, facciate o vetrate con i moduli fotovoltaici; infatti per integrazione architettonica si intende un impianto fotovoltaico inserito in modo armonico nell'edificio, al fine di creare un effetto visivo piacevole.

Nel caso non vi sia la possibilità di una installazione TOTALMENTE INTEGRATA, i moduli vengono ancorati alla copertura con delle  strutture che possono essere d'acciaio zincato a caldo o in  alluminio. Alcuni impianti fotovoltaici utilizzano delle strutture di  sostegno che durante l'arco della giornata cambiano l'inclinazione e  l'orientamento dei moduli fotovoltaici. Questa funzione permette all'impianto di seguire il percorso del sole  durante le ore della giornata e conseguentemente di aumentare la  produzione di energia elettrica. Questo tipo di strutture vengono  chiamate "inseguitori" o "tracker".
In ogni caso la decisione in merito al migliore posizionamento  dell'impianto viene valutata dal
progettista dell'installatore che in  sede di sopralluogo verificherà i seguenti requisiti:

Disponibilità dello spazio necessario per installare i moduli ( per ogni KWh di potenza installata occorrono circa 8/10 mq di moduli per un impianto TOTALMENTE INTEGRATO, e fino a 3 volte di più per quelli NON INTEGRATI).
Corretta esposizione ed inclinazione della superficie dei moduli. Assenza di ostacoli in grado di creare ombreggiamento.

Vuoi saperne di più? Clicca qui.


Conto Energia, come funziona?

Il Conto Energia è il decreto, approvato il 19/02/2007, che stabilisce un incentivo per i privati, le aziende e gli enti pubblici che installano un impianto fotovoltaico.
Un impianto fotovoltaico è una installazione che produce energia elettrica trasformando l'energia solare.
L'incentivo statale viene riconosciuto per 20 anni, quindi dopo aver ammortizzato la spesa iniziale in 10/15 anni, nel restante periodo l'impianto fotovoltaico si trasforma in una ottima opportunità di guadagno. Si tenga presente che dopo i 20 anni l'impianto continuerà comunque, seppure in maniera ridotta, a produrre energia.
Per richiedere la concessione delle tariffe incentivanti è necessario presentare una documentazione al GSE, il Gestore dei Servizi Elettrici.
Questo iter burocratico viene di solito espletato dagli installatori che offrono pertanto un impianto "chiavi in mano".
La tariffa incentivante viene stabilita in base alla tipologia dell'impianto:
- NON integrato, quando l'impianto è installato a terra o sopra coperture senza aderire alle stesse.
- PARZIALMENTE integrato, quando i pannelli fotovoltaici dell'impianto sono posati sopra la copertura e ne seguono l'inclinazione.
- TOTALMENTE integrato, quando i pannelli sostituiscono i materiali di rivestimento del tetto o della facciata, avendo cioè la stessa inclinazione e funzionalità architettonica.
Soltanto un tecnico specializzato, che effettua un sopralluogo sul posto, può stabilire quale tipo di impianto è più idoneo per un edificio e quale, di conseguenza, la tariffa incentivante che si può ottenere. Per saperne di più clicca qui.

8 aprile 2009

Impianto fotovoltaico ed Energia Elettrica


Per poter trasformare l'energia solare in energia elettrica occorre disporre di un impianto fotovoltaico.  Nella sostanza si tratta dell'insieme di moduli fotovoltaici collegati da cavi elettrici ad un inverter per la conversione della corrente continua in corrente alternata.
Chi produce energia elettrica da un impianto fotovoltaico può godere, per un periodo di 20 anni, di incentivi statali, così come previsto dal D.M. 19/02/2007. 
Secondo le disposizioni contenute nel predetto DM, infatti, partecipano al cosiddetto "Conto Energia" i soggetti, pubblici o privati, che, installano/rinnovano/potenziano un impianto fotovoltaico con potenza di almeno  1KWp e producono energia elettrica.
Gli impiantI possono essere classificati in "totalmente integrati", quanto i moduli di cui sono costituiti sono pienamente integrati negli elementi di arredo urbano e viario, oppure "parzialmente integrati, quando i moduli sono posizionati sugli elementi di arredo urbano e viario, oppure "non integrati" quanto i moduli sono ubicati al suolo oppure sugli elementi di arredo urbano e viario ma non secondo quanto previsto nelle due classificazioni precedenti.
Per maggiori informazioni visita il sito sul fotovoltaico.

2 aprile 2009

Durata di un impianto fotovoltaico

Per quanto concerne il funzionamento di un impianto fotovoltaico, possiamo contare mediamente su una durata superiore ai 30 anni. I moduli fotovoltaici, generalmente, sono garantiti per 20-25 anni ma possono essere utilizzati anche fino a 30 anni e oltre. Gli inverter, invece, hanno generalmente una vita più breve ma la loro sostituzione non prevede un costo elevato.
Il costo di manutenzione ordinaria e straordinaria, può essere quantificato in circa l' 1% del costo totale dell'installazione suddiviso per l'intera vita dell'impianto!

Per l'installazione non occorrono particolari autorizzazioni, salvo che l'immobile interessato non sia sottoposto a particolari vincoli ambientali o di carattere storico-artistico. E' sufficiente presentare una dichiarazione di inizio attività al Comune di riferimento, presso cui, comunque, è consigliabile chiedere indicazioni dettagliate per evitare che sussistano impossibilità specifiche o regolamenti particolari.
Il costo complessivo di un impianto varia, a seconda della tipologia, da circa 5.000 a 7.000  euro (IVA inclusa) a Kwh.
Per un preventivo personalizzato contattaci senza impegno.



Finanziamento per un impianto fotovoltaico

Gli Istituti di Credito, con l'introduzione del Conto Energia, hanno messo a punto dei prodotti interessanti e agevolati per il finanziamento degli impianti fotovoltaici, talvolta spinti da associazioni ambientaliste o da enti locali.
E' quindi possibile richiedere presso il proprio istituto bancario, quale proposta di finanziamento hanno previsto per l'installazione di un impianto fotovoltaico.


Il GSE ha sottoscritto con numerosi Istituti di Credito un accordo che disciplina la procedura di cessione del credito nascente dalla tariffa incentivante, per agevolare i titolari di impianti fotovoltaici che volessero usufruire di un finanziamento per la realizzazione dell'impianto stesso.
Tale accordo intende semplificare i rapporti fra il GSE e gli Istituti Finanziatori. Molti finanziamenti sono stati predisposti secondo una doppia formula: quella del mutuo e quella del leasing. Quest'ultima è evidentemente più vantaggiosa per le imprese. 

Una discriminante importante nella valutazione della migliore proposta di finanziamento è quella delle spese di ingresso, che alcuni istituti indicano con chiarezza, mentre altri invece non specificano. Quindi, prima di orientarsi verso un certo tipo di finanziamento è importante verificare questa voce. Nella nostra offerta "chiavi in mano" verrai assistito anche nel disbrigo di queste pratiche, fai click qui e vieni a valutarla!


1 aprile 2009

Conto Energia GSE

L'Autorità per l'energia ha approvato con il decreto 19/02/2007 il Conto Energia che prevede un incentivo statale per l'installazione di impianti fotovoltaici, modificando radicalmente le proposte introdotte in Italia nel settembre 2005.
Lo Stato riconosce ai privati e alle aziende proprietari di un impianto fotovoltaico, un contributo per ogni Kwh prodotto di energia elettrica. L'Ente incaricato ad erogare l'incentivo è il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici, ex GRTN).
Ad avvenuto collaudo dell'impianto, deve essere fatta richiesta al GSE per ottenere la concessione della tariffa incentivante, che ha una durata di 20 anni.
L'incentivo varia a seconda della fascia di potenza dell'impianto ed alla tipologia di installazione.
Maggiorazioni della tariffa incentivante sono previste in svariati casi, come ad esempio quando i moduli fotovoltaici servono per sostituire una copertura in Eternit.
Se vuoi maggiori informazioni o un preventivo gratuito e senza impegno clicca qui.